'Che Dio ci aiuti' approda anche a Camerino
Piazza cavour, la piazza centrale di Camerino, protagonista sul piccolo schermo a fare da sfondo della terza serie della fiction televisiva “Che Dio ci aiuti” in onda in prima visione su Rai Uno, che si ripropone ai tanti affezionati con una novità : il trasferimento di Suor Angela 'Elena(Sofia Ricci) a Fabriano in un convento appena restaurato. La trasmissione metterà in evidenza la bellezza delle Marche grazie a molte località, da Fabriano a San Benedetto e Ascoli Piceno, attraverso Pesaro Urbino, Genga, il Furlo, Portonovo, Castelraimondo, Macerata , Fermo e, appunto, Camerino. Tutte le principali città delle Marche sono state toccate e raccontate o attraverso la trama della fiction o con le clip che anticipano la messa in onda. Pillole di bellezza marchigiana , interpretate dagli stessi attori, veri e propri spot promozionali a vantaggio del territorio. I
Studente Unicam a Salonicco
Paolo Cingolani, studente Unicam del corso di laurea in Chimica, iscritto al terzo anno della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, sezione di Camerino, ha svolto, dal 1° al 18 settembre scorsi, un'importante programma di formazione presso il Chemical Process & Energy Resources Institute del Centre for Research & Technology Hellas di Salonicco, in Grecia. Nel corso della permanenza, dopo un'introduzione alle attività dell'Istituto di Ricerca greco, lo studente Unicam ha seguito un percorso di formazione in relazione alle attività di ricerca sui biocarburanti condotte dal Gruppo di Ricerca sull'“Hydroprocessing” dell'Istituto greco, presso il laboratorio di analisi associata ed il laboratorio inorganico.
“Siamo di certo molto orgogliosi e soddisfatti – ha dichiarato il Prof. Enrico Marcantoni, Direttore della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Sezione di Camerino – per quest'importante opportunità che è stata offerta ad uno dei nostri studenti della Scuola Leopardi ed anche per l'apprezzamento sulla qualità della formazione che è in grado di fornire la nostra Scuola e sul livello di preparazione dei nostri studenti che è stato espresso dai docenti del Centro di Ricerca di Salonicco. In effetti la Scuola Leopardi opera per individuare e coltivare il talento e la qualità dei propri allievi, garantendo attività didattiche e scientifiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità e capacità individuali attraverso l'impegno dei propri docenti e tutor. In particolare – ha concluso il Prof. Marcantoni – Paolo Cingolani ha svolto un miniprogetto di valutazione dell'invecchiamento da biodiesel, conducendo anche esperimenti dedicati di ossidazione accelerata. Nel corso del periodo di permanenza al Centro di Ricerca greco, lo studente Unicam ha avuto l'occasione di assistere all'utilizzo di numerose tecniche di ingegneria chimica ed analitica associate con i biocarburanti”.
La Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, sezione di Camerino, è un centro di formazione e di ricerca che si propone di affiancare ai normali corsi universitari un percorso di eccellenza che prevede attività capaci di consentire la specializzazione in settori particolari di studi avanzati e all'avanguardia.
A San Ginesio la Disfida della Fornarina
I "Turma Lyncis", gruppo degli Arcieri storici di Belforte del Chienti , parteciperà domenica 5 ottobre, a San Ginesio, alla “Disfida della Fornarina”. Per l'occasione nel borgo ginesino è fissata la finale del torneo FITAST, Federazione italiana tiro arco storico e tradizionale.
La competizione si svolgerà su 20 punti di tiro dislocati nelle varie zone di interesse storico, tra le più caratteristiche del territorio cittadino.
L'evento sarà animato da vari gruppi di tiratori, arcieri tutti rigorosamente in costume storico, che si alterneranno lungo il percorso.
La gara fa riferimento alla battaglia combattuta il 30 novembre 1377 tra ginesini e fermani, celebrata nella famosa pala conosciuta come “Quadro di Sant'Andrea”.
41enne muore per overdose
Non rispondeva alle chiamate della nuova ragazza che, preoccupata, ha lanciato l'allarme. Purtroppo per il 41enne Salvatore Di Tullio, operaio in una ditta della zona industriale di San Severino, di origini pugliesi, non c'era più nulla da fare. I militari dell'Arma della Compagnia di Tolentino lo hanno trovato senza più vita, deceduto per overdose, in un bed and breakfast di Piazza del Popolo, dove l'uomo era provvisoriamente alloggiato, in attesa di trovare un'abitazione in affitto. Era da poco uscito da una comunità di rieducazione. Lascia l'attuale fidanzata e due figlie minorenni avute da una precedente relazione.
Unicam e Musicultura, la musica è on line
Si rafforza la collaborazione tra l'Università di Camerino e l'Associazione Musicultura .
Gli studenti seguono già ogni anno, in qualità di giurati, tutte le fasi del Festival, ora l'Ateneo mette a disposizione del concorso le proprie competenze tecnico-informatiche.
I ricercatori e gli studenti dei corsi di laurea Unicam in Informatica, infatti, hanno sviluppato la piattaforma telematica che consentirà agli artisti di inviare nella più assoluta sicurezza, sia la propria candidatura che i brani con cui intendono partecipare al concorso, il tutto per via telematica, utilizzando una connessione sicura e protetta con certificato SSL.
Allo scadere delle iscrizioni, tutti i dati saranno messi a disposizione del Comitato di garanzia di Musicultura, che darà il via alle successive fasi del concorso, fino alle serate finali in programma nel giugno 2015 all'Arena Sferisterio.
Interviste al Magnifico Rettore Flavio Corradini, al vicepresidente di Musicultura Ezio Nannipieri, agli studenti Unicam Matteo Mircoli e Fabio Alessandrelli che hanno realizzato il progetto.
Francesco Giovanni, vescovo da sette anni
Lunedì 29 settembre ricorreva il settimo anniversario dell'ordinazione episcopale del nostro arcivescovo Francesco avvenuta in s. Pietro da parte di papa Benedetto XVI. Per l'occasione ha incontrato i suoi principali collaboratori di curia, dell'Appennino camerte e di Radio c1. Il vicario generale mons. Nello Tranzocchi gli ha formulato parole di augurio e di riconoscenza per il suo servizio pastorale nell'arcidiocesi di Camerino – Sanseverino Marche. Il vescovo ha ringraziato e, prendendo lo spunto dalla sua passione di ragazzo per il treno, ha esortato tutti ad una collaborazione ben coordinata usando al meglio le proprie competenze. Con la preghiera dell'Angelus s'è concluso l'incontro avvenuto in un clima gioioso di cordialità.
La recidiva della buona sanitÃ
Nel “mare magnum” di un'Italia che si lamenta, ci sono anche notizie che forse non fanno rumore, ma che sono indice di come anche un'esperienza drammatica possa suscitare fiducia e speranza. L'episodio, segnalatoci da una signora residente nel fermano, E. M. le sue iniziali, riguarda un caso di buona sanità e ha avuto come scenario l'Unità Operativa di Chirurgia degli ospedali di Camerino e San Severino Marche, diretta dal prof. Giambattista Catalini. “Nel momento in cui ho scoperto di essere stata colpita da un male che necessitava di immediato intervento – racconta la signora – ho deciso di affidarmi alle cure del prof. Catalini e del suo staff, che senza false promesse o inutili pietismi mi hanno illustrato in maniera esauriente quella che era la mia situazione, con informazioni e risposte puntuali e sempre esaurienti”. Una volta eseguito l'intervento chirurgico, che ha richiesto diverse ore di sala operatoria, è giunto il momento delle degenza e le cose sono, se possibile, addirittura migliorate. “Se non fosse tragica questa storia sarebbe pure bella – continua con ironia il suo racconto la protagonista – Quante volte – commentava con suo marito – abbiamo dovuto frequentare gli ospedali nel corso degli anni e mai ci siamo meravigliati perché le cose funzionavano! I pazienti sono seguiti con cura e dedizione, si avverte l'ordine delle cose, il rispetto per la sofferenza, la direzione funziona, il personale medico e infermieristico è attento, professionale, cordiale. Mai ho notato un gesto di insofferenza nei miei confronti”. Per la signora E. M. si è trattato, purtroppo, della seconda esperienza vissuta nel reparto diretto dal prof. Catalini, dopo che in precedenza anche suo marito si era dovuto sottoporre ad intervento chirurgico, ma quello che è emerso è stato un caso di recidiva di buona sanità. “Desidero ringraziare ancora una volta il prof. Catalini, la dott.ssa Coccaro, la dott.ssa Ferretti, direttore dell'Unità Operativa di Oncologia – ci ha detto a conclusione del suo racconto – e suggerisco a quanti leggeranno di aderire all'associazione “Voce per la chirurgia” che ho avuto modo di scoprire a Camerino e che vuol far conoscere le eccellenze che ci appartengono e alle quali vogliamo vengano riconosciuti i giusti meriti”.
Lesi Non Arresi, un successo emozionante
Grande successo di iscrizioni, partecipazione e pubblico per la manifestazione “Lesi Non Arresi, evento dedicato a persone mielolese e affette anche da altri tipi di disabilità, svoltasi a Caldarola sabato 26 settembre. Coinvolti dall'ideatore, il tolentinate Paolo Vichi, i 30 partecipanti sono rimasti entusiasti dell'intera giornata, dall'alba al tramonto, trascorsa con il Team dei Monti Azzurri di Caldarola e con le altre persone coinvolte nel progetto, manifestando curiosità nel provare questa nuova disciplina del “downhill” per disabili e prenotandosi già per la prossima edizione. Ad arricchire il parterre una marcata presenza di amministratori, con in testa i sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e di Caldarola, Luca Giuseppetti, accompagnati da componenti delle due giunte comunali, arricchita dall'arrivo, nel pomeriggio, del presidente regionale A.P.M Marche Roberto Zazzetti. Un successo, dunque, che ha premiato la fatica e l'impegno di coloro che hanno voluto e organizzato l'iniziativa, la prima in assoluto nelle Marche, tutti emozionatisi nel vedere l'emozione dei concorrenti. Ciò a dimostrazione della sensibilità di un territorio che permette anche alle persone disabili di divertirsi attraverso lo sport.
Caldarola rivive i fasti dell'Ottocento a castello
Siete pronti per un affascinante viaggio nel tempo che vi riporterà ai fasti dell'Ottocento? Domenica 05 ottobre infatti, torna “Pallotta '800”con la sua quarta edizione. Un evento da non perdere perché si tratta di una delle rievocazioni storiche più eleganti della zona.
Una volta varcato il portone d'ingresso, per i visitatori sarà come essere catapultati in un'altra epoca per conoscere da vicino i componenti della famiglia Pallotta: non mancheranno la governante, le cuoche e l'istitutrice; potrete assistere a lezioni di bon ton, partite a scacchi e balli nella grande sala dei ricevimenti; avrete perfino l'onore di conoscere il conte Giuseppe, alle prese con un importante affare nel suo studio.
Lo staff dei castello Pallotta, che per questo evento lavora in sinergia con l'associazione “Cingoli 1948”, sarà a vostra disposizione dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30.
Un evento adatto a tutti quelli che, almeno per un giorno, vogliono sognare un po'. Particolarmente indicato per i mariti che devono farsi perdonare il delirio pre e post Juventus-Roma.
M.E.C.
Testi scolastici gratuiti per 15.000 studenti
Saranno più di 15 mila gli studenti marchigiani della scuola secondaria di primo e secondo grado che potranno usufruire dei benefici per la fornitura gratuita o semi-gratuita dei testi scolastici. La Regione Marche, infatti, proseguendo su un percorso già avviato da tempo di sostegno alle famiglie e all'esercizio del diritto allo studio, ha stanziato 2 milioni di euro per l'anno scolastico 2014/15 in favore dei Comuni. Gli enti locali provvederanno poi a loro volta ad assegnare i contributi destinati alle famiglie in condizioni economiche disagiate. Vale a dire quelle che, secondo l'indicatore ISEE, hanno un reddito non superiore a 10.632,94 euro.
'Questo tipo di agevolazioni economiche - ha commentato l'assessore regionale all'Istruzione, Marco Luchetti- sono finalizzate a consentire l'inserimento ottimale dei giovani nel sistema scolastico e a rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno esercizio del diritto allo studio. Il provvedimento che interesserà circa 15 mila studenti italiani e stranieri conferma nel numero l'importanza del ruolo dell'ente pubblico nell'accompagnare il percorso formativo dei giovani e nel ridurre il fenomeno della dispersione scolastica'.
Il contributo sarà liquidato in misura differenziata a seconda che si tratti di studente di scuola secondaria di primo grado, dei primi due anni della scuola secondaria superiore o degli anni successivi della scuola superiore.
Le domande vanno presentate ai Comuni di residenza secondo i termini stabiliti dagli avvisi comunali. Comunque non oltre il 16 ottobre, data stabilita dalla Regione per la raccolta degli elenchi dei beneficiari.
